MONJOIE “Tanto tempo fa prima del caos”

OFFICINA F.LLI SERAVALLE “Ledros”
18 Giugno 2022
INVERNALIA “Tenebras”
9 Agosto 2022

MONJOIE  “Tanto tempo fa prima del caos”     (LIZARD CD 0180)  

 

barcode: 8003102201803

Dopo la splendida coppia di raccolte con testi da poeti romantici inglesi i Monjoie tornano alla scrittura in
italiano con questo album che porta in sé le tante influenze folk, wave declinata dream-dark, prog ormai

parte naturale del bagaglio dei cinque sperimentati musicisti, e si sottrae senz’altro ad una collocazione precisa.
Decine gli strumenti utilizzati (violino e chalumeau ospiti in due brani) in levigata armonia per 10 canzoni che
conducono dall’atmosferica elucubrazione, alla visione, all’immediato appeal melodico. Gli spazi creati da
ritmiche e misurate tessiture sono abitati dal canto che, enfatico ma altrettanto sorvegliato, malinconicamente
rimpiange un luogo del prima ma forse per la prima volta con la ottimistica fede in un oltre la memoria?
L’essere? Il sogno? Incroci dell’esistenza? – dove tutto torna per consolarci, per farci compagnia. Non si può
urlare alla stessa cascata … cade la cenere dal mondo … ma esiste un sorriso universale … il circo torna in paese …
Ok, molti amici non potranno venire… Ok, ci saranno i desideri dei figli. E ci stupiremo ancora. (Marco Tosi)
 

1) CANTO DEI DUE VOLI
2) FEBBRE

3) LIMBO

4) SCIAME

5) SPECCHI

6) VENTO

7) ECO

8) CIRCO

9) DOGMA

10) CAINO
 
Alessandro Brocchi : Voce, Chitarra Classica, Elettrica, Tampura, Tastiera

Valter Rosa : Chitarra Elettrica, Acustica, 12 Corde, Bouzuki
Davide Baglietto : Wurlitzer, Piano Rhodes, Arp Odyssey, MiniMoog,

Low Whistles, Musettes, Scacciapensieri

Alessandro Mazzitelli : Basso, Prophet 5, Eminent Solina, Minimoog, Organo,

Hammered Dulcimer, Glockenspiel, Chitarra Elettrica

Leonardo Saracino : Batteria e Percussioni

Fabio Biale : Violino in “Dogma”

Edmondo Romano : Chalumeau in “Caino”

Parole e Musiche : Alessandro Brocchi / Arrangiamenti : Monjoie / Grafica : John Francis Dooley

Registrato e Missato da Alessandro Mazzitelli al Mazzifactory Studio di Toirano (Sv) Ita 2022
 
 
 

 

After the splendid pair of collections with texts by English romantic poets Monjoie band returns to writing in Italian with this album that carries within itself the many influences – folk, wave declined dream-dark, prog – by now natural part of the baggage of the five experienced musicians, and certainly escapes a precise location.
Dozens of instruments used (violin and chalumeau guests in two pieces) in smooth harmony for 10 songs that they lead from atmospheric lucubration, to vision, to immediate melodic appeal.
The spaces created by rhythmic and measured textures are inhabited by singing which, emphatic but equally guarded, sadly regrets a place of the first but perhaps for the first time with the optimistic faith in a beyond – memory? Being? The dream? Crossroads of existence? – where everything comes back to console us, to keep us company.
Can not be done scream at the same waterfall … ash falls from the world … but there is a universal smile … the circus returns to town … Ok, many friends will not be able to come … Ok, there will be the wishes of the children. And we will be amazed again. (Marco Tosi)