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THE BAD MEXICAN "This is the first attempt of a band called"
(LIZARD CD 0082)

TheBadMexicanThe Bad Mexican è una creatura aliena, incombente, difficilmente classificabile. Una banda di banditi sovversivi, destabilizzanti, con una spontanea trasversalità tra morbosa psichedelia, deliranti aggressioni heavy-rock, sperimentazione, ipnotiche ambientazioni ritualistiche. Più kraut-rock che salsa mexicana, con una propensione avant-prog-psych-rock con affinità Mars Volta, storie da scuderia Ipecac colpite da desertiche allucinazioni o affini all'estro creativo poco rassicurante degli Sleepytime Gorilla Museum.
Storie fuorilegge, appunto, non di rado benedette in casa Lizard.


"21 anime senza Dio, in cammino verso l'Inferno. Dal buio al buio, un nuovo personale splendore"
 
"Un album che contiene un numero tale di generi da lasciarti spiazzato. Danze elettrotribali, psichedelia, paludi di rumore e feedback, muri di distorsioni e finestre acustiche, momenti minimali e classic-rock, funk, voci effettate"



LITAI  "Litai"  (LIZARD CD 0081)

litai_frontGià vincitori dell'"Omaggio a Demetrio Stratos", i veneziani Litai giungono al debutto discografico già forti di uno stile originale, sul crocevia tra i King Crimson più angolari e le dinamiche trame di marca Tortoise, il tutto a tinte jazz.
Prog-jazz-rock di notevole personalità grazie ad un ottimo interplay di batteria-basso-chitarra-sax, caratterizzato talvolta da declamazioni teatrali, schegge di ieratica poesia (degli Akineton Retard italiani? Anche...).
Litai, un nome nuovo di particolare forza espressiva, uscito dalla fucina veneziana rivierasca del Brenta, che fu una piccola Canterbury negli anni 90, con nomi come Bondage, Antinomia, Lingam, Ledel, Estasia, Nema Niko e Spirosfera.
E proprio della straordinaria meteora Spirosfera i Litai sembrano raccogliere l'eredità, per la tensione sonora, ritmica e lirica.




QUASAR L.S. - "The Dead Dream"
(LIZARD CD 0012)

Finalmente disponibile il master del primo misterioso disco dei QUASAR L.S. "The Dead Dream", mai pubblicato precedentemente, le cui tracce originarie risalgono al 1977, riregistrato nel 1995 rispettando assolutamente le composizioni e i suoni originari.
Un concept album di grande fascino intriso di ammaliante psichedelia pinkfloydiana, malinconiche atmosfere ed elettrici deliri hard-rock. "The Dead Dream" è oscura e drammatica storia di morte, presumibilmente anche la morte del sogno lisergico, ricca di ipnotiche tensioni e grandi melodie, cantata con grande intensità interpretativa dallo storico cantante e chitarrista Roberto Sgorlon, testi visionari di Umberto Del Negro.
 
"La colonna sonora per l'ultima notte californiana di Jim Morrison… se non fosse andato a Parigi?"


NOVANTA "Bedroom metal" (Zeit Interference - Lizard records)


Novanta_-_Bedroom_metal_cover_mediumNegli anni Novanta Layne Staley era ancora vivo, Mark Kozelek metteva in scena il suo dramma intimista chiamato Red House Painters, Billy Corgan sognava un rock migliore, i My Bloody Valentine davano un senso al caos e i Mogwai cominciavano una storia fantastica di arpeggi e crescendo. Negli anni Novanta c'erano le torri gemelle, le notti magiche, tangentopoli, le stragi di mafia, il centrodestra di Berlusconi e il centrosinistra di Prodi, la lira ipersvalutata, il petrolio a dieci dollari il barile.
Negli anni Novanta Angelo Badalamenti compose la più bella colonna sonora di sempre, mentre il grande Lance Henriksen ebbe finalmente un ruolo di primo piano con Millennium.
Negli anni Novanta si pensava un Duemila fatto di auto volanti, teletrasporto, viaggi spaziali e guerre solo stellari.
Ecco perché Novanta si chiama Novanta. Una sorta di commento sonoro al rallentatore per ricordare i tempi che furono e per raccontare lo stato d'animo di chi si aspettava un ventunesimo secolo dalle tinte differenti.
Non a caso, novanta è anche il numero che rappresenta la paura.

P.S. - Negli anni Novanta è nata anche Lizard records, che ancor oggi non smette di stupirsi ed emozionarsi quando incontra e condivide momenti di incanto minimale e poesia filmica come in "Bedroom metal", collocabile "giornalisticamente" su versanti post-rock e shoegaze (ma le definizioni spesso, come in questo caso, diventano persino ingombranti)

Scarica gratuitamente l'EP completo di artwork!

Novanta vuole ringraziare sentitamente Vincenzo Ribes per l'opera concessa per la copertina di "Bedroom metal".



RAVEN SAD "Layers of Stratosphere" (LIZARD CD 0077)
 
RavenSad_Layers_cover"Layers of Stratosphere" è una tappa cruciale per Raven Sad, divenuta una band a tutti gli effetti intorno a Samuele Santanna (chitarra e voce). Un nuovo corso con Giulio Bizzarri (basso), Simone Borsi (batteria) e Fabrizio Trinci (piano, organo, Hammond e synth) capace di mettere a fuoco un sound suggestivo ed emozionale, tra progressive e psichedelia. Un magico incontro di morbide sonorità Pinkfloydiane e melodie sinfo-space-prog, caratterizzate da solistiche escursioni chitarristiche, sempre pregevolmente ispirate da uno stupefacente crocevia Gilmour-Latimer-Rothery. In prezioso rilievo le tastiere col proprio apporto atmosferico a melodie dai tratti sognanti ed introspettivi, tra brani cantati e strumentali in efficace coesione stilistica. Dagli oltre sedici minuti di "Lies in the sand", al potenziale singolo "The Highest Cliff", sino alla toccante ballad "Lullabye for a Son", impreziosita da un ottimo solo di sax, tutto scorre come un avvolgente flusso di pensieri, immagini e sentimenti.
Un album ispirato, apice espressivo per Raven Sad, corvo triste, ma quantomai sereno, sognante ed in forma.

Discografia:
"Quoth"  2008
"We are not alone"  2009
"Layers of Stratosphere"  2011



LAGARTIJA "Particelle" (LIZARD CD 0079)
 
Lagartija_FronteIl secondo disco per i Lagartija ripropone le già sorprendenti sensazioni destate con l'esordiente "Ricordi?" (segnalato dalla fanzine belga Prog Resiste come uno dei cd più interessanti del 2009) : un'emozionante concentrato di post-rock e jazz-prog a tinte velatamente Canterburyane, contraddistinto da una toccante poetica. "Particelle" conferma dunque il talento della giovane band piacentina, con un ulteriore scarto in termini di forza espressiva ed identità stilistica. Sonorità e riverberi dell'anima, tra intrecci di chitarre e sax (qualche intrusione soffusa di tromba, tastiere e piano), tra tensione e leggerezza, tra esplosioni rock e umori jazz, con la notevole vocalità ed interpretazione di Sara Aliani (anche al basso). Anche stavolta i Lagartija ci regalano una perla su lunga distanza con gli intensi, ipnotici tredici minuti di "Particelle", rituale intriso di poesia.
Una conferma ed un ritorno importante di un nuovo nome nel panorama underground e progressive italiano.



SPARKLE IN GREY "Mexico" (LIZARD CD 0076)

SIG-MexicoTerzo disco per gli SPARKLE IN GREY, impregnato di suggestioni strumentali post-rock e atmosfere cinematiche avvicinabili a certi God Speed You Black Emperor!, Labradford, Black Heart Procession.
Tra sperimentazione, echi kraut-rock, visionarie derive new wave e tentazioni psichedeliche, "Mexico" è un lavoro di ardua definizione, spesso dai toni cupi, caratterizzato da un violino malinconico, spleen di chitarre e piano, intrusioni di tromba, laptop, samples e cornamuse. 
Un titolo che significa fuga e rifugio, tutt'altro che rassicurante, sopratutto sette brani per quasi un'ora, tra allucinazioni desertiche, ciondolanti movenze western e lande sconfinate. Viaggio inquieto per la mente!  
 
 
Discografia:
"Nefelodhis" (con Maurizio Biachi), CD 2007 
"A Quiet Place", CD 2008
"Whale Heart, Whale Heart" (con Tex La Homa), LP 2010



OUTOPSYA "Fake"
(LIZARD CD 0080)

OUTOPSYA.Fake
11.11.11
Un doppio album con 11 brani per cd, un disco viola e uno nero, un'ora e mezza di musica disturbante, ossessiva, impervia.
E' il segreto di Fake, il nuovo album degli OUTOPSYA (OUT Of PSYchical Activity), il duo trentino che torna a due anni dall'apprezzato debutto di SUM, pubblicato da Videoradio nel 2009.
Dopo due anni di lavoro in studio - intervallati da numerosi progetti in campo extramusicale come il cinema - gli OUTOPSYA confezionano un disco coraggioso e complesso.


Anche in Fake i componenti del duo Luca Vianini (chitarre, voci, synths e batteria) e Evan Mazzucchi (basso e violoncello) confermano un approccio meditato, rigoroso e denso di idee e collegamenti colti, a partire da una "numerologia inconsapevole":
"Fake è nato come un’unica composizione che, un po’ per comodità e un po’ per caso, abbiamo diviso in 22 brani! Fortuna volle che con 11 tracce in ogni cd le durate complessive dei due dischi risultassero quasi uguali! Queste casualità combinate con una serie di altre coincidenze ci hanno poi fatto optare per l'11-11-11 come release date che cade a pennello! Quindi in un certo senso potremmo dire che siamo stati guidati inconsciamente dai numeri!".
 
Nata come colonna sonora del film muto di Rupert Julian Il fantasma dell'opera (1925), Fake è un'opera che, a differenza di SUM, gioca più sulle atmosfere, sull'elettronica espressiva ed evocativa. Concepito proprio come unica traccia di novanta minuti, il nuovo visionario lavoro degli OUTOPSYA si affranca dai risultati "post-fusion" del suo predecessore per esplorare con originalità territori avant-rock e neo-psichedelici senza dimenticare la lezione di Frank Zappa, Mr. Bungle e King Crimson.

Distribuzione Btf, GT Music Distribution, PickUp Export, Eventyr Records, Ma.Ra.Cash Records, disco disponibile sui principali canali digitali.

Informazioni:

OUTOPSYA Myspace:
http://www.myspace.com/outopsya

OUTOPSYA su Facebook:
http://www.facebook.com/outopsya

Ufficio stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com



GIANLUCA MILANESE - NICOLA ANDRIOLI "Tessere" (LIZARD CD 0078)

Milanese-Andrioli-Tessere
"Tessere" è il nuovo progetto discografico a cura del duo Nicola Andrioli (pianoforte) e Gianluca Milanese (flauto).

Attivi sulla scena musicale nazionale ed internazionale da 20 anni, i due musicisti si ritrovano per dar vita ad uno spettacolo musicale incentrato sulle possibili sfumature timbriche dei loro strumenti.
Tutte le composizioni originali sono frutto del percorso musicale che ha caratterizzato la strada dei due musicisti fino ad ora: dalla musica classica al jazz, dalla popolare alla sperimentazione più radicale.
Il risultato è una vera e propria tavolozza di suoni che di volta in volta si compongono per creare paesaggi sempre nuovi.
Tessere ha in realtà un doppio significato: tessere come tasselli di un mosaico variopinto e tessere come ordire una trama musicale basata sull’interplay e sulla ricerca timbrica.




SITHONIA "La soluzione semplice"  (LDV 004)

Sithonia-SoluzioneI Sithonia sono tornati!!!
La storica band bolognese, fra i protagonisti della scena neo-prog italiana negli anni '80 e '90, ritorna con un disco tutto nuovo di brani inediti, a tredici anni da "Hotel Brun". Ed è un ritorno in ottima forma, forte del tipico sound sinfonico dal respiro seventies che da sempre ha caratterizzato la musica dei Sithonia.
"La soluzione semplice" rafforza la saga dei Sithonia, assolutamente degno dei loro momenti migliori ("Spettacolo annullato" del 1992 è ritenuto dalla critica il loro disco più importante), ricco di spunti e variazioni sul tema, sin dalla malinconica "Treni di passaggio", toccando probabilmente il vertice compositivo nei 22 minuti di "Cronaca persa", brano di spicco e già ascrivibile fra i momenti migliori di sempre del sestetto felsineo.
La spiccata impronta sinfonica tastieristica (con dispiegamento di piano, organo e mellotron), le aperture melodiche Genesisiane, alternate a momenti più ritmici e rockeggianti, trovano grande ispirazione, riflettendosi nei testi esistenzialisti di Paolo Nannetti, da sempre valore aggiunto dei Sithonia. Per questo la Locanda del Vento (side-label della Lizard dedita a fragranze prog rock tipicamente italiane) è particolarmente orgogliosa di ospitare anche i racconti dei Sithonia, preziosi alfieri del progressive rock italiano... da oltre venticinque anni.

"...abbiamo capito che era giunto il momento di percorrere un'altra passeggiata "lungo il sentiero di pietra" per il quale ci incamminammo ormai più di 25 anni fa. E La nascita delle nuove canzoni è avvenuta nel giro di pochi mesi, in modo del tutto spontaneo, come tutto ciò che si sa deve avvenire e puntualmente accade"
(Paolo Nannetti - Sithonia)

Discografia:

1989 "Lungo il sentiero di pietra"
1992 "Spettacolo annullato"
1994 "Folla di passaggio" (live)
1995 "Confine"
1998 "Hotel Brun"
2011 "La soluzione semplice"

Sithonia Official Website



MERME - "Live in Singakong" (LIZARD CD 0074)

Merme-LiveVincitori dell'Unconventional Music Contest di Pisa, figliocci inconsapevoli dei King Crimson più schizoidi e matematici del periodo "Thrack" (and Thrackattack) e degli Zu (senza fiati), i toscani Merme esordiscono con un live in studio dal vibrante ed ipervitaminico noisy-math-rock strumentale, caratterizzato da un eccellente interplay basso-chitarra-batteria, pulsanti deviazioni ed obliquità ritmiche e schegge psichedeliche.
"Live in Singakong" snocciola otto brani mozzafiato, come un interminabile, vertiginoso saliscendi su un deragliante ottovolante. Un sound incendiario, ossessivo, sempre avvincente, a caratterizzare un interessante nome nuovo sulla scena underground avant-rock italiana.


Merme on Myspace



AIRPORTMAN "Nino e l'inferno"  (LIZARD CD 0073)

Airportman-NinoOgni disco degli Airportman è un racconto dell'anima, sussurrare di chitarre ad accompagnare rintocchi e melodie struggenti di pianoforte, a dispiegare immagini, stavolta arricchito da una batteria perfettamente calata nelle ambientazioni di questa sorta di colonna sonora per una storia vera, dolorosa, ai margini.
"Nino e l'inferno" è il nono disco degli Airportman, dopo la parentesi di "Weeds" con Tommaso Cerasuolo.
Si aggiunge alla formazione storica, composta da Giovanni Risso, Marco Lamberti e Paolo Bergese, il batterista-rumorista Francesco "Frank" Alloa che lascia la sua impronta nelle ritmiche, creando suggestioni care ai primi Talk Talk o al lavoro solista di Mark Hollis.
Tutto il disco viene concepito come colonna sonora al racconto "Nino e l'inferno" scritto da Giovanni Risso, temi difficili e dolorosi: la società odierna, la malattia improvvisa, la solitudine...
Un viaggio autentico e crudo visto con gli occhi di Nino, "vero individuo di questi cazzo di anni zero".
Gli scenari musicali sono più dilatati, i brani generalmente più lunghi.
Come dice Loris di Lizard: "Il disco progressive degli Airportman".
Al termine delle otto tracce un regalo di Stefano Giaccone a narrare l'intero racconto sulle immagini vere dell'incontro con Nino.

Dedicato a Nino ed alla sua storia....continua a lottare!

Airportman Official Website



GARDEN WALL "Assurdo"   (LIZARD CD 0071)

Assurdo-CoverGarden Wall e Lizard, un incontro fatale, evidentemente inevitabile!
La storica band friulana giunge al suo ottavo disco, il più eclettico, il più visionario, probabilmente la sua più alta vetta creativa ed artistica.
"Assurdo" esprime l'anima più oscura, realmente progressive, con le consuete propensioni avant-garde-metal già palesate negli anni 2000, tuttavia attenuate in favore di atmosfere notturne, variegate e psichedeliche.
Per i Garden Wall e il suo leader Alessandro Seravalle, uno straordinario viaggio nelle tenebre della mente umana, tra delirio, nichilismo, cambi di scena, citazioni letterarie e.....grande musica.
 
"Assurdo" potrebbe essere l'incubo di ciascuno di noi, in cui lasciarsi andare....e potrebbe diventare un'esperienza indimenticabile

Garden Wall Official Website



RUNAWAY TOTEM "Le Roi du Monde"  (LIZARD CD 0075)

Runaway_Totem_Copertina_Le_Roi_du_MondeUn capolavoro assoluto!  Dopo oltre vent'anni di attività e ben otto dischi, sempre notevoli ed apprezzati dalla critica, i Runaway Totem proseguono senza sosta il proprio viaggio atemporale e raggiungono vette espressive di stupefacente forza evocativa, finora persino inconsuete.
"Le Roi du Monde", ovvero il terzo ed ultimo movimento di 4 Elementi 5, dopo i già notevoli presagi di "Manu Menes", assurge a livelli monumentali, arricchito dalla straordinaria presenza del Modern Totem Ensemble (violino, violoncello,
contrabbasso, flauto, oboe, tromba, trombone, vibrafono).

Cahal de Betel (voce, chitarre, tastiere) consolida il proprio ruolo di cerimoniere e compositore particolarmente ispirato, affiancato da Giuseppe "Dauno" Buttiglione (basso), Tipheret (batteria), Issirias Moira Dusatti (voce) e dalle nuove presenze di Anbis-Ur Marco Zanfei (piano, tastiere) e Raffaelo "Re-Tuz" Regoli (voce, diplofonie, non a caso affine a Demetrio Stratos, a cui dedica da anni la rassegna "Omaggio a Demetrio Stratos").
I 32 minuti de "Il Giardino del Nocciolo e del Melograno", introdotti dal recitato del poeta Abid Mohamed, sono pregni di grande tensione, suggestive ambientazioni tra progressive colto dagli arguti rimandi settantiani ed echi neo-classici, in un crescendo spettacolare che esplode in ossessive progressioni Magmatiche. Un forte sentore di presagio, in un incedere ipnotico, incombente, ne avvolge il finale, e caratterizza anche i quasi 30 minuti della movimentata "La Città Azzurra", lasciando alla dolce ed ancestrale "Le Marriage
du Soleil et de la Lune" il compito di separare le due lunghe suites.

Runaway Rotem Official Website



GRAN TURISMO VELOCE "Di carne, di Anima" (LIZARD CD 0072)

Gran_Turismo_Veloce"Di Carne, di Anima", primo disco dei Gran Turismo Veloce, oscilla tra due poli ben noti: tradizione e innovazione.
Scoperto da Samuele Santanna dei Raven Sad, il gruppo toscano utilizza il rassicurante sapore vintage del progressive d'annata - caratterizzato da organi hammond, moog e mellotron - per una personalissima rivisitazione del genere che approda ad architetture sonore di grande freschezza e dinamicità. 
Espressione di un moderno progressive memore del passato, che abbina leggerezza e sinfonicità a eleganti incursioni hard-prog, attingendo e riaggiornando la lezione del rinomato prog italiano.
"Di Carne, di Anima" è un lavoro che dimostra subito la sua riuscita pur essendo in grado di migliorare a ogni ascolto, rivelando gradualmente la gratificante complessità della
sua costruzione, segno di una innegabile perizia tecnica, di una sorprendente maturità e di un gusto originalissimo.
GTV novelli alfieri del suono PFM? Sì, in parte, al di là di storiche curiose sigle, con la forza della tradizione melodica italiana, proiettata con nuovo slancio e nuove suggestioni nel terzo millennio

Gran Turismo Veloce on Myspace



LABIRINTO DI SPECCHI "Hanblecheya" (LIZARD CD 0070)

CopertinaFinalmente disponibile il primo disco dei LABIRINTO DI SPECCHI, atteso debutto dal fascino particolarmente arcano e visionario, arricchito dalla presenza alla voce narrante di PAOLO CARELLI, storico poeta e narratore dei PHOLAS DACTYLUS.
"Hanblecheya" è un magico incrocio tra sonorità progressive sinfoniche e psichedelia a tinte space, da cui un sorprendente connubio stilistico:
"Porcupine Tree meets Pholas Dactylus", ma non solo. Un lungo viaggio in sette atti, con ampi orizzonti sonori tastieristici, cambi ritmici, rintocchi di piano, esplosioni chitarristiche, accompagnati da un malinconico violoncello.
La prima immagine è un'onirica danza tribale degli indiani d'America, alla cui
spiritualità è dedicato il disco, come un rituale sciamanico proiettato e
riverberato nel cosmo.
Progressive, psichedelia e rarefazioni post-rock, un crocevia dal respiro
meraviglioso ed ancestrale. Una nuova grande prog band italiana e il
sorprendente ritorno della voce di Paolo Carelli.

Labirinto Di Specchi on Myspace



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