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LAGARTIJA "Amore di vinile"   (LIZARD CD 0108)

Lagartija-AmoreDiVinile
Ritornano gli emiliani LAGARTIJA, già apprezzati per i due dischi precendenti, anche per certe atmosfere prog-jazz-rock a tinte Canterburyane.
"Amore di vinile" è dunque il terzo album dei Lagartija. Otto pezzi di un mosaico malinconico di canzoni che si differenziano dal precedente album "Particelle" per una minore impronta strumentale e una maggiore vena cantautorale, sostenuta da un suono più pulito e “vero” (determinante l'aiuto del produttore artistico Alessandro Austoni).
Tinte ancora soffuse, vintage, caratterizzate dall'organo Farfisa e dal Fender Rhodes, con la voce elegante di Sara Aliana, stavolta affiancata anche da quella di Andrea Poggi, nel segno di un'ulteriore maturazione per una band giovane ma già ricca di talento, personalità e poesia.

Discografia:
"Ricordi?"   2009
"Particelle"  2011
"Amore di vinile"  2014

Third album for the young and appreciated band LAGARTIJA, appreciated for the prog-jazz-rock atmospheres.
Now "Amore di vinile" is a eight pieces mosaic of melancholy songs which differ from the previous album "Particelle" for the songwriting vein, with the excellent voice of Sara Aliani, ever in vintage style (Fender Rhodes, Farfisa organ, sax are ever typical in the sound of Lagartija).


AIRPORTMAN "David"     (LIZARD CD 0110)

Airportman_David
AIRPORTMAN presenta "David", un progetto strumentale-sensoriale basato su improvvisazione sovrapposta di ogni soggetto. La base del progetto è quella di permettere a ogni componente di esprimere in assoluta libertà compositiva le proprie sensazioni, sia con apporto musicale, testuale e/o visivo.
La scena di base è quella che influenza l'atmosfera del lavoro, e ogni soggetto partecipante si è inserito (con musica, testo e/o immagini) con la propria storia, con i più segreti sentimenti, senza spiegazioni o particolari motivazioni.
Ne scaturisce un mondo sonoro univoco, complesso, viscerale, microcosmi, paure, ansie.
Tutto questo è David, appartiene ad ognuno di noi, ma per ognuno di noi rappresenta qualcosa di diverso.
Uno sguardo sulle macerie di questa società, una luce flebile, un sospiro, il salto nel vuoto.
Addio David.

"Arte sotterranea in decollo da un aeroporto al di là delle nuvole" (Enrico Ramunni)
"....molto più che post-rock"

Airportman presents "David", an intrumental-sensorial project based on overlapping improvisations.
The aim of this project was to allow each member to express his feelings in absolute freedom, by means of several languages such as music, theatre and visual arts.
Starting from a common point of view, they added their own piece of story and their most secret feelings, using music, text or images - often without any explanation or clear reason.  This is David: a complex and visceral world of sounds, made of microcosms, fears and anxieties.
David belongs to everyone, but is something different for each of us.
David is a view in the wreckage of our society, a faint light, a breath and a jump into the void.
Goodbye David.

"Underground art taking off from an airport beyond the clouds" (Enrico Ramunni)
"....much more than post-rock"

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David è uno stato d’animo, è un sentire comune, rappresenta le nostre paure più recondite, è una visione del mondo cercata all’interno di noi, ognuno con la propria storia.
Abbiamo suonato e concepito tutto il materiale in sessioni separate ed in completa solitudine per poter rappresentare in piena libertà espressiva la visione più autentica e spontanea di ognuno di noi; senza compromessi o influenze esterne.
Quello che ci siamo ritrovati nell’ascolto finale è un materiale ostico, complesso ma vero nel profondo.
Buon viaggio
Airportman

noi a cercare uno spiraglio di luce tra quelle tende agitate dal vento; non serviva altro;
quei fasci di luce interrotti trafiggevano la stanza evidenziando improvvisamente la polvere intensa; era come soffocare, la polvere entrava nei polmoni e nel momento in cui la scorgevi cosě evidente era come se ti stringesse la gola sino a soffocare.”



QIRSH "Sola andata"        (LIZARD CD 0102)

Qirsh-Sola_andata(cover)Per il ventennale della band ligure dei QIRSH non poteva esserci migliore suggello e occasione di un nuovissimo disco.
"Sola andata" fotografa splendidamente (non solo nell'elegante digipack con suggestive escursioni fotografiche) il viaggio di questo sestetto di Savona. Un lungo viaggio ricco di immagini e suggestioni, che spicca il volo da piccole trame provinciali verso orizzonti aperti, diversi tra loro: dalle lande glaciali descritte in "Artico" a immagini nord-africane di "Mercato Ghardaia", dal dramma del mostro di Rostov di "Figli del piccolo padre" all'incubo di "Rianimazione", dalle sconfinate prospettive di mare di "Vento delle isole" al velo opprimente di "La Nebbia".
Una costante brezza immaginifica, ribadita anche dai tre rapenti brani strumentali "Mayflower",  "5a.Finestrino" e "Malaria". Altri viaggi nel grande viaggio dei Qirsh.
La musica dei QIRSH, caratterizzata dalle doppie tastiere, è un mix originale di progressive dai tratti atmosferico-sinfonici di un certo prog italiano degli anni 70, di echi psichedelici Pinkfloydiani, della new-wave più elegante e visionaria, di folate space-prog che possono rammentare a tratti i tedeschi Eloy.
Il tutto contraddistinto da una poetica e melodie vicine al Battiato più surreale, storico-citazionista degli anni 80.

Il ventennale dei QIRSH verrà celebrato anche del libro "Volevamo essere i Pink Floyd", che racconta in chiave simpaticamente ironica le peripezie della band ligure, dai primi anni sospinti da entusiasmo e inesperienza sino ai giorni nostri più maturi e consapevoli. Sempre nel segno di un lunga, grande amicizia.

"QIRSH is a band with 20 years of underground activity.
The new album "Sola andata" sounds like a mix of different trips. 9 tracks (3 instrumental) for 9 trips with an original and imaginative sound, between italian seventies progressive, Pinkfloydian psychedelic rock, visionary new-wave. A steady breeze of melodic space-prog (also some Eloy's atmospheres) with double keyboards and surreal lyrics, close to the poetic of Franco Battiato"

Discografia:
- "Una città per noi"   1997
- "Sola andata"  2013



HABITAT "Utensilios y Artilugios".     (LIZARD CD 0105)

Habitat-Utensilios-coverQuinto album degli argentini HABITAT, ed è un nuovo viaggio, ricco di fantasia, stavolta dai tratti talvolta oscuri ed epici, a comiciare dall'iniziale "Las Gargolas", introdotta da un sinistro organo da cattedrale. Le atmosfere diventano spesso immaginifiche ("La persecucion de la nave errante", "Las Runas", "Utensilios y Artilugios"), con momenti pastorali e fatati  ("Las Hadas negras", ovvero "le fate oscure", "Tema para los campos exhaustos", "El Hombre con Navidad en su labios") sempre disposti a variazioni dolci e avventurose.

Sempre perfettamente funzionale l'apporto batteristico di Roberto Sambrizzi.
Dieci brani per quasi un'ora di magia, accostabile a certe trame del progressive inglese (Yes, Genesis sono i riferimenti più calzanti), ma con la poetica, la delicatezza melodica e la tradizione del miglior progressive sudamericano.
Difficile poter affermare, dopo il già eccellente "Tratando de respirar en la furia", che si tratti del miglior disco degli Habitat, ma di certo il gruppo di Buenos Aires, capitanato dal cantante-chitarrista Aldo Pinelli (nonchè autore di testi magnificamente fantasiosi), sta mostrando ad ogni passo notevole ispirazione, grande sensibilità compositiva e creativa da cui  sgorga musica sempe ispirata, capace di far viaggiare la mente in mondi magici e lontani.

"Another magical journey, inspired by Genesis and Yes, with the delicacy of original melodic delicacy of the South American prog!"

www.habitatmusica.com




MOORDER "II"     (LIZARD CD 0109)

Moorder_-_II_(cover)Secondo album per questo straordinario progetto strumentale guidato dal chitarrista Alessandro Lamborghini, quintetto che mette assieme chitarra, basso, batteria, trombone, tuba.

In zona Cuneiform (e naturalmente anche Lizard) i MOORDER riescono ad assemblare con talento compositivo e follia visionaria certe obliquità Crimsoniane a jazz-rock dalle movenze e  deviazioni Zappiane (con lo Zorn più "lirico" dietro l'angolo).
Le tensioni rock si stemperano in effusioni jazz-cameristiche, sostenute da grandi tessiture, interplay di grande forza espressiva e tratti filmici.
Un altro piccolo-grande tesoro nascosto dell'underground italiano.
Da scoprire senza indugi!!!


"A sharp jazzcore experience".



R-11  "Waschmaschine"    (LIZARD CD 0111)


R11-Waschmaschine

Waschmaschine è l’esperienza patafisica di un gruppo pseudo-jazz centrifugato con detersivo math-funk e sballottato nelle poliritmie asimmetriche del cestello prima di finire steso ad asciugare al sole di un minimalismo psichedelico.
Una tempesta in lavatrice, un vortice di archetti, spazzole e fuzz, rondò intergalattici ed echi ultraterreni, nostalgie mediorientali e reminiscenze bop.

Gli R-11 nascono come 'Round Eleven nell'autunno del 2001 in ambito jazzistico come formazione basso-batteria-sax, assetto rimasto tale per quasi dieci anni. Nel 2011, con l’ingresso della chitarra al posto del sax, il percorso attraversa la tradizione jazz e il math, incrociando spesso l'elettronica e il funk per giungere a un post-jazz-rock che diventa l'impronta digitale del gruppo.

The second album of R-11, excellent trio with an original instrumental sound between jazz-rock, math-funk, post-rock. For fans of Tortoise, and over...



ENTITY "Il Falso Centro"      (LDV 007)

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Stavolta nella Locanda del Vento (Lizard side label dedicata al prog italiano di matrice seventies) viene ospitata, con grande condivisione, la band sarda degli ENTITY, forte di una sua lunga storia.
Gli ENTITY nascono nel 1994 grazie a Mauro Mulas (tastiere) e Gigi Longu (basso, chitarra), caratterizzati da sonorità progressive particolarmente sinfoniche, ricche di eleganti architetture compositive. 
Dopo i primi riscontri a ridosso di un primo demo-tape del 1995  ("Fantasia") e un paio di CD mai pubblicati ufficialmente a cavallo tra il 1999 e il 2002 e  ("Il naufragio della speranza" e "Entità Doppia") negli anni '90, il gruppo trova le prime difficoltà e si scioglie, confluendo in altri progetti.
Nel 2009 gli ENTITY si riformano con nuovo entusiasmo e nuove composizioni che diventeranno nel 2013 il CD
"Il Falso Centro", concept album dalle tematiche particolarmente introspettive, tra alienazione e consapevolezza.
Il sound è sempre caratterizzato dallo straordinario lavoro tastieristico di Mauro Mulas, musicista talentuoso (anche di professione), ben coadiuvato dal fido Gigi Longu (basso), Marco Panzino (batteria), Marcello Mulas (chitarra), Sergio Calafiura (voce). Una straordinaria alternanza di dinamiche che a può ricordare i fasti delle sonorità più creative degli EL&P, con grande dispiegamento tastieristico (Hammond, piano, moog, vintage synths), non privo di sferzate chitarristiche e di un lirismo sofferto ed intimistico (pregevoli i testi di Yuri Deriu rintracciabili nell'allegato pdf).
Un concept che sa coniugare efficacemente momenti di struggente poesia alla grandeur del miglior progressive sinfonico: particolrmente significativi gli oltre 16 minuti di "Il Desiderio", tra continue variazioni ritmiche e atmosferiche. Ma tutto il disco persegue una propria identità e coerenza espressiva, dai cromatismi pianistici di "Davanti allo specchio" (4'45"), alla malinconia de "Il Tempo (8'41"), alle tensioni sinfo-rock di "Il Trip dell'Ego" (5'26"), alla forza lirica di "ANT" (9'27"), all'incedere rock (con sviluppi sinfonici) di "L'armatura" (12'42"), al finale inquieto ma consapevole de "La Notte oscura dell'anima" (5'59")

Bentornati ENTITY!!!   Non potevate mancare nella storia del progressive rock italiano!!
"Il Falso Centro" è un grande disco per suggellare nel 2014 un grande ventennale!

ENTITY is a band from Sardinia, formed in 1994. Now they come back with the masterpiece concept album "Il Falso Centro", the first official CD with a symphonic progressive sound in the vein of EL&P.
7 long tracks ("Il Desiderio" is the longest one with over 16 minutes) for over an hour of dynamic and adventurous (also bombastic) symphonic prog-rock.  A great sarabande of vintage keyboards (Hammond, moog, piano, vintage synths at thei best) in excellent prog-rock project!!
The talent and great playing and compositions of Mauro Mulas (keyboards) is the excellent mark of Entity's music. But all the other musicians, Gigi Longu (bass), Marco Panzino (drums), Marcello Mulas (guitar), Sergio Calafiura (vocals), create a special symphonic, dynamic and poetic project.

Welcome back Entity!!!   You have to be in the history of italian progressive rock and over!!
2014 is a fantastic anniversary with this new album!




TOM MOTO "Allob Allen"  (LIZARD CD 0107)


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Dopo i notevolissimi riscontri ottenuti col primo album "Junk" (disco italiano dell'anno Progawards 2008), i pisani TOM MOTO tornano finalmente sul fronte discografico con "Allob Allen".

Un gioco di rimandi: allo specchio significa "nella bolla", con la citazione del folletto Allen di Canterburyana estrazione. Ma è soprattutto un crocevia esplosivo, che sa coniugare jazz-punk-funk-prog in una miscela allucinogena potente e destrutturante.
Un sound stavolta dai tratti più psichedelici, sempre caratterizzato dal trio basso-batteria-tromba (+synth), ma sempre capace di deliranti assalti ritmici e di camaleontiche digressioni atmosferiche.
In tal senso anche l'apporto dei vocalizzi quasi liturgici del duo "Belle di mai" apportano una dimensione mantrica finora inedita nel sound dei Tom Moto.
"Allob Allen" è anche l'insieme, coeso quanto imprevedibile, di sei lunghi brani (dai 7 agli 11 minuti col picco dei 16 di "Ampullaria"), dove la tecnica strumentale, l'eccellente interplay, la forza espressiva, fanno dei Tom Moto uno dei gruppi più originali della scena avant-prog italiana.



STEFANO GIACCONE "Aria di festa"      (LF CD 009)


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Nuovo CD di Stefano Giaccone (coi FRANTI e i KINA le sue esperienze più importanti) pubblicato da "La Luna e i Falò" side-label di Lizard Records. Undici canzoni registrate e mixate nello studio casalingo di Gianluca Della Torca (Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo/ Lordog) produttore artistico dell’intero album e STUDIO OFF di Marco Milanesio, dall’Agosto all’Ottobre 2013.Tutte le canzoni sono originali a parte una versione italiana, arrangiata da Mario Congiu e SG, di “When I’m gone” di Phil Ochs. I musicisti coinvolti sono stati i due giovani “rockers” Talee Giaccone e Jacopo Della Torca, i Maestri del Rock e del Jazz Mario Congiu e Fra Diavolo, oltre agli stessi Gianluca Della Torca e SG.

La produzione esecutiva è a cura di Open Mind Assoc.



INNER DRIVE "Oasis"       (LIZARD CD 0104)

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Debutto discografico per i russi INNER DRIVE, pubblicato orgogliosamente da Lizard Records.
La band moscovita, fondata nel 2006 (si definisce ispirata al progressive inglese, citando nomi come King Crimson e UK) guidata dal notevole tastierista Sergey Bolotov, sa proporre del progressive-fusion strumentale dal peculiare respiro sinfonico, dotato di straordinaria dinamicità e raffinatezza.
Dieci brani caratterizzati da tessiture avvincenti ed eleganti, con le tastiere sempre in rilievo, ottimamente supportate da eccellenti trame ritmiche, arricchite splendidamente da violino, flauto (particolarmente ispirati e di notevole tecnica questi ultimi) e chitarra.
"Oasis" è un album che sa essere eclettico e travolgente, ai confini di un certo avant-prog-rock dalle connotazioni melodiche e cameristiche.
Una grande scoperta dal nuovo scenario progressive dell'est europeo!



GIARDINO ONIRICO
"Complesso K MMXIII"     (LIZARD CD 0098)

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Ancora un disco sorprendente, originale, emozionante dalla giovane prog band laziale
IL GIARDINO ONIRICO: un concept album strumentale in quattro lunghe parti (più l'intro), con la voce narrante di Marco Marini, in un crescendo di visionarie tensioni modern-prog a tinte heavy-sinfoniche, con la particolarità delle doppie tastiere.
Un altro splendido viaggio, che sa condurre in mondi evocativi ed immaginifici!

Another astonishing trip from the young band IL GIARDINO ONIRICO: a concept album with four long tracks, in a growing of emotional, visionary atmospheres in modern-prog way, with the double keyboards, a touch of heavy-prog.
A modern symphonic trip in the world of fantasy, space, poetry and imagination!
 
La suite Complesso K nasce come concept album sperimentale diviso in quattro parti più intro ed originariamente fu composta tra la fine 2008 e la prima metà del 2009 dai primi membri fondatori de Il Giardino Onirico, S.Avigliana, E.Telli, M.Moscatelli ed E.Mazzarini .
Nell’estate del 2009 la band, con particolare successo, presenta l’opera al concorso locale per gruppi emergenti “Salefino Rock” vincendo l’edizione. Al termine del concorso entrerà nella formazione del Giardino anche D.Hakim dove si introduce con l’arricchimento di parti di tastiera ed effetti. Nel 2010 infine iniziano le incisioni in studio.
In quell’anno quindi nasce l’EP Complesso K a cui però non seguirà ne la pubblicazione ne la distribuzione come album ufficiale ma rimarrà soltanto in versione demo e reso on-line sui più noti siti web di contenuti multimediali per un periodo di tempo.
Il progetto quindi venne riposto nel cassetto in quanto la band inizia già a comporre nuovi brani con l’entrata nel gruppo di M.Marini in qualità di voce narrante, gli stessi brani che poi daranno forma all’album “Perigeo” album di esordio de Il Giardino Onirico pubblicato ufficialmente nel 2012 tramite la Lizard Records.
All’inizio del 2013 la band, oltre a lavorare già su nuovi inediti, riprende ad eseguire Complesso K e, dopo averla attentamente rivalutata, decide finalmente di trasformarla in album ufficiale.
Di lě, a partire dagli incisioni originali del 2010, inizia il lavoro di re-editing che consiste fondamentalmente nell’incisione di nuove tracce batteria e la parte introduttiva totalmente rinnovata, questa volta con la voce di M.Marini. Tutto il resto rimane pressoché invariato rispetto alla versione originale, proprio per non alterarne l’essenza. L’opera infine viene interamente re-mixata e remastered sfoggiando un nuovo sound più ricco, vivo e dinamico ed il risultato finale è Complesso K MMXIII.



MESEGLISE "L'assenza"     (LIZARD CD 0099)

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Méséglise è un nuovo progetto nato dall'idea di Paolo Nannetti e Marco Giovannini, rispettivamente tastierista (nonchè autore di buona parte della produzione) e cantante solista dei Sithonia, storica progressive band bolognese.
Lo stile, gli arrangiamenti, le melodie rimangono fortemente debitrici della dimensione Sithonia (certe predilizioni folk-prog e vintage, mellotron incluso), ma Méséglise pone in primo piano l'essenza della forma canzone. In fondo è sempre lo stesso epicentro della poetica nei Sithonia, stavolta racchiuso dai Méséglise, con delicatezza e pregevole gusto melodico, in dodici immagini-canzoni.
 
Con le canzoni scorrono via via i luoghi di ambientazione, dall'isola nel Mediterraneo ("Stelle di Lefkos") all Cinque Terre ("La fotografia"), alleDolomiti trentine (già protagoniste della suite "Cronaca persa" presente nell'ultimo disco dei Sithonia) con "La risposta", alle amate colline bolognesi ("Il fiore e la finestra" e "Cosě è stato").
 
Méséglise come citazione letteraria (la strada che, nella "Ricerca del tempo perduto" di Marcel Proust, il narratore percorre, inebriato dal profumo delle siepi di biancospino, incrociando casualmente gli occhi della fanciulla che gli ruberà il cuore).
In particolare le canzoni de "L'assenza" rappresentano tanti quadretti di memoria, sui luoghi e sulle persone conosciute e sulla difficoltà di comunicare, di trasmettere sensazioni e affetto.
Raccontano di parole inghiottite dal silenzio, dall'incomprensione o dall'abitudine.
 
Nel loro sito ufficiale ( www.meseglise.it ) i Méséglise cosě si presentano:
"Non ci interessano le forme pre-confezionate della musica leggera, ma non abbiamo nè l'ambizione nè la volontà di proporci come fautori di alcuna ricerca al di fuori della tradizione della musica italiana. I nostri brani rivelano anche la musica che più ci piace ascoltare, dalla canzone da'utore, al rock progressivo fino al folk, mantenedo, sia pure in modo inusuale, le forme proprie (e più sincere) della musica leggera"



L'ALBERO DEL VELENO "Le radici del Male"     (LIZARD CD 0094)

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"Un fantastico nuovo progetto strumentale, con grandi affinità con la filmica musica "orrorifica" dei Goblin (più prog-rock che jazz), le atmosfere incombenti, le forte tensione emozionale. Ensemble di tastiere-chitarra-basso-batteria-flauto-viola. L'Albero del Veleno: una nuova straordinaria band italiana!!!

L'ALBERO DEL VELENO pianta le sue radici nel 2010 per creare musica strumentale seguendo lo stile nato dalle colonne sonore dei film thriller e horror degli anni '60, '70 e '80. Le varie influenze musicali, assieme alla passione per il cinema, vanno a formare un progetto fortemente introspettivo ed emozionale, reso ancor più particolare dall'apporto video presente in tutte le performance dal vivo; ogni brano scritto è infatti affiancato da una sceneggiatura originale per la realizzazione di cortometraggi. La band si occupa inoltre della composizione di colonne sonore per film horror su richiesta.
 
"A new fantastic instrumental project, with special affinity with the horror movie sound of Goblin (more prog-rock than jazz), the looming atmospheres, the high emotional tension.
Keyboards-guitar-bass-drums-flute-viola ensemble.
A new excellent italian band!!!"

L'ALBERO DEL VELENO plants its roots in 2010 to create instrumental music following the style born from the soundtracks of horror and thriller movies of the '60s/'70s/'80s. The various musical influences, along with the passion for cinema, form a project strongly introspective and emotional, made even more special by the video contribution always present in live performances; every song is in fact supported by a original screenplay for the production of short films. The band is also responsible for composing soundtracks for horror movies on demand.




AURORA LUNARE "Aurora Lunare"        (LDV 006)

Aurora_Lunare"AURORA LUNARE: un disco che pare racchiudere tutta la magia, i suoni e l'ispirazione degli anni migliori del progressive italiano, con particolari affinità con Le Orme e Banco per la peculiare propensione tastieristica.
Un vecchio sogno mai sbiadito, mai dimenticato, che diventa meravigliosa realtà!!!"



Lo sappiamo da sempre: gli anni '70 sono stati la miniera d'oro del rock progressivo, e l'Italia ne è stata splendida rappresentante con tanti fantastici gruppi tuttora rispettati nel mondo.
Quel che ancora sorprende è poter ancora scovare ulteriori meravigliose realtà pienamente coinvolte nella straordinaria fucina prog dei seventies.
Lizard records, e nello specifico la serie della Locanda del Vento, condivide con grande entusiasmo ed emozione il primo album ufficiale degli AURORA LUNARE, gruppo labronico nato nel 1978, con pregevoli concerti all'attivo tra cui quello prima della PFM allo stadio di Livorno.
Un album omonimo dunque a rendere merito e giustizia ad una band che avrebbe potuto prendere parte autorevole al banchetto delle celebrità se non avesse avuto il torto di ritrovarsi collocata sul finire del decennio, quando il sogno del pop avanguardistico, definito progressive per convenzione, era ormai dissolto.
Un album che vuole riproporre i brani originali di quegli anni, con lo stesso spirito ed enfasi creativa, capaci di unire sinfonicità, sperimentazione, poesia e bellissime melodie, registrati oggi con ulteriore forza espressiva, con ospiti di rilievo come Tolo Marton (una partecipazione preziosa nella riproposizione di "Ritorno al Nulla" da "Felona e Sorona"), Gianluca Milanese (ormai uno dei flautisti più apprezzati in ambito prog e jazz), Alessandro Corvaglia (inconfondibile, grande voce de La Maschera di Cera).
La struggente bellezza di "Eroi Invincibili" (un potenziale classico seventies, dove la voce di Mauro Pini duetta con quella di Corvaglia), la misteriosa sinfonicità vintage di "Evasione di un'idea", il toccante lirismo di "Riflessi indicativi", la progressione e le diverse atmosfere di "Mondo Fantasmatico", "Secondo dubbio", il tratto sperimentale di "Corsa senza meta" e "Interlunio", l'epicità hard-sinfo strumentale di "Sfera Onirica".
Il gran finale con "All'infuori del Tempo" e "Ritorno al Nulla" con Tolo Marton special guest, omaggio ad una delle pagine più belle del prog italiano, particolarmente apprezzate dagli Aurora Lunare.

Le parole di Alessandro Corvaglia de La Maschera di Cera relative al brano "Eroi Invincibili", cantato in duetto con Mauro Pini (parole splendide perchè scritte col cuore, con sincera emozione, perchè Alessandro era presente, giovanissimo, al concerto degli Aurora Lunare il 29 Aprile 1980):

"E' fatta!
Da quel 29 aprile 1980, da quando un sipario si aprě su alcune indimenticabili note di piano Wurlitzer, mi sono legato ad una melodia che non mi ha più abbandonato, covando intimamente non solo l'estatica e infinita ammirazione per la sua bellezza ma anche l'istinto di "rubarla" più e più volte per cantarla e suonarla fra le mie quattro mura, da quanto l'amavo...
Adesso, fra qualche tempo, uscirò da quelle quattro mura, in sella al sogno rincorso da più di trent'anni, abbracciato a persone con cui non ci siamo mai lasciati o persi di vista...
Il desiderio si è avverato!
E' una BUONA domenica..."




CIVICO 23 "Siero Progressivo"          (LDV 005)
 
CIVICO_23Una scarica di adrenalina e di fantasia hard-progressive di chiara ispirazione seventies investe stavolta la Locanda del Vento (Lizard side label): CIVICO 23, giovane band romana raccoglie il testimone del prog italiano degli anni 70, in primis band di riferimento quali Il Biglietto per l'Inferno, Museo Rosembach, (in termini odierni l'accostamento più facile è quello con Il Bacio della Medusa), innestandoci grande pathos e nuova energia.
Caratterizzate dall'istrionico cantante Massimo "Joe" Galatone e dall'avvincente sound d'assieme (due chitarre, tastiere e sezione ritimica), le canzoni dei Civico 23 diventano racconti in musica, epiche saghe di menestrelli, draghi, cavalieri ("Il Menestrello", Il Cavaliere Illuso"), pirati ("Paura Infinita"), viaggi interstellari ("Urano"), visioni apocalittiche ("I sette Angeli"), vertigini di volo ("Delirio ad Occhi chiusi"), fantasmi (i quasi 16 minuti de "Le Ultime grida di Galeria").
Un susseguirsi intenso ed affascinante di progressioni hard-prog, di riff e assoli entusiasmanti, di
coinvolgenti atmosfere seventies grazie al suono vintage tastieristico.
Schegge di poesia ("Aureo" e il defluire finale delle onde di "Rimane il mare") arricchiscono il fascinoso connubio di impatto, tensione e magia.

Civico 23: una nuova realtà si affaccia nel panorama progressive italiano, giocando con decisione le proprie carte, da subito molto promettenti!




SPARKLE IN GREY "Thursday evening"       (LIZARD CD 0092)

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