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The BLACK JESTER is back!!!

black.jester
28 Gennaio ore 21.00 - Preganziol
Sala Granziol
(presso scuole elementari)
A night at the Black Jester Opera


Ingresso 8 euro
Gratis studenti e accrediti tramite lizardopenmind@yahoo.it
e Progland di Radio Base Popolare Network mauro.furlan@radiobase.net  
Posti limitati - si consiglia la prenotazione



Il ritorno dei BLACK JESTER. 28 Gennaio 2012, oltre ogni previsione apocalittica, dopo quasi quindici anni, sancisce il ritorno della storica band trevigiana che seppe anticipare la scena metal-prog. 
"Quando il giullare nero giunse al Teatro del Sogno si guardò intorno, e non c'era ancora nessuno".
I Black Jester si formano nel 1986 e fissano le prime canzoni nel demo-tape "The Opera", originale miscela di heavy-rock e progressive, tra sonorità stile primi Rainbow, Ozzy Osbourne e Warlord, arricchite da sinfoniche atmosfere crepuscolari. Dai primi riscontri ai due dischi nei primi anni 90 per la label tedesca WMMS "Diary of a Blind Angel" e "Welcome to the Moonlight Circus", il passo è breve e subito accolto con notevole entusiasmo.
Entusiasmo suscitato anche al festival tedesco di Balingen (l'attuale metal festival open-air "Bang your head", divenuto uno dei più importanti d'Europa), dove la band si esibì in uno show di grande intensità, salutato da un lunghissimo applauso. Nel 1997 esce il terzo disco "The Divine Comedy", il concept e opera più ambiziosa, suddivisa in tre lunghe tracks "Inferno", "Purgatorio" e "Paradiso", l'apice creativo e compositivo dei Black Jester.
Un disco rimasto unico nel suo genere.
Merita una menzione la presenza successiva di Paolo Viani, insieme al tastierista Daniele Soravia, nei leggendari, americani Warlord in tournèe tedesca. Evidentemente un segno del destino, oltre che un meritato suggello per il talentuoso chitarrista, autore di tanta parte delle composizioni dei Jester.
E ora 2012, finalmente la reunion, con la band praticamente originale, data unica, con l'auspicio di un seguito, a superare le attuali difficoltà logistiche (non tutti vivono tuttora in Veneto).
Benvenuti al Black Jester concert 2012!!!
 
"Benvenuti al circo del chiaro di luna, dove qualcuno saprà dipingere la vostra anima"
 
Paolo Viani (chitarre)
Alexis "the jester" D'Este (voce)
Alberto Masiero (batteria)
Gil Teso (basso)
Gianluca Tassi (basso)
Daniele Soravia (tastiere)
Nico Odorico (tastiere)



RAVEN SAD "Layers of Stratosphere" (LIZARD CD 0077)
 
RavenSad_Layers_cover"Layers of Stratosphere" è una tappa cruciale per Raven Sad, divenuta una band a tutti gli effetti intorno a Samuele Santanna (chitarra e voce). Un nuovo corso con Giulio Bizzarri (basso), Simone Borsi (batteria) e Fabrizio Trinci (piano, organo, Hammond e synth) capace di mettere a fuoco un sound suggestivo ed emozionale, tra progressive e psichedelia. Un magico incontro di morbide sonorità Pinkfloydiane e melodie sinfo-space-prog, caratterizzate da solistiche escursioni chitarristiche, sempre pregevolmente ispirate da uno stupefacente crocevia Gilmour-Latimer-Rothery. In prezioso rilievo le tastiere col proprio apporto atmosferico a melodie dai tratti sognanti ed introspettivi, tra brani cantati e strumentali in efficace coesione stilistica. Dagli oltre sedici minuti di "Lies in the sand", al potenziale singolo "The Highest Cliff", sino alla toccante ballad "Lullabye for a Son", impreziosita da un ottimo solo di sax, tutto scorre come un avvolgente flusso di pensieri, immagini e sentimenti.
Un album ispirato, apice espressivo per Raven Sad, corvo triste, ma quantomai sereno, sognante ed in forma.

Discografia:
"Quoth"  2008
"We are not alone"  2009
"Layers of Stratosphere"  2011



LAGARTIJA "Particelle" (LIZARD CD 0079)
 
Lagartija_FronteIl secondo disco per i Lagartija ripropone le già sorprendenti sensazioni destate con l'esordiente "Ricordi?" (segnalato dalla fanzine belga Prog Resiste come uno dei cd più interessanti del 2009) : un'emozionante concentrato di post-rock e jazz-prog a tinte velatamente Canterburyane, contraddistinto da una toccante poetica. "Particelle" conferma dunque il talento della giovane band piacentina, con un ulteriore scarto in termini di forza espressiva ed identità stilistica. Sonorità e riverberi dell'anima, tra intrecci di chitarre e sax (qualche intrusione soffusa di tromba, tastiere e piano), tra tensione e leggerezza, tra esplosioni rock e umori jazz, con la notevole vocalità ed interpretazione di Sara Aliani (anche al basso). Anche stavolta i Lagartija ci regalano una perla su lunga distanza con gli intensi, ipnotici tredici minuti di "Particelle", rituale intriso di poesia.
Una conferma ed un ritorno importante di un nuovo nome nel panorama underground e progressive italiano.


LIZARD RECORDS 15TH ANNIVERSARY FESTIVAL

OMAGGIO A TIM BURTON al Bloom di Mezzago (MI)

LocandinaFestivalWeb_HalfSizeL'etichetta Lizard records, l'Associazione Culturale Open Mind e i loro percorsi di musica non convenzionale, per i 15 anni di attività, hanno il piacere di presentare:

Omaggio a Tim Burton

L'immaginario noir e surreale del regista statunitense in una serata multimediale con la partecipazione straordinaria di:

Paolo Tofani, Ares Tavolazzi, Walter Calloni
(dalla formazione originale dell'album "Maledetti" degli Area International Popular Group)

Raffaello Regoli (ex allievo di Demetrio Stratos)

e

Labirinto di Specchi con Paolo Carelli (ex voce dei Pholas Dactylus)
(psychedelic prog rock & readings)
www.myspace.com/labirintodispecchi
e Gabriele Marroni (videoinstallazioni)

Garden Wall
(avant math prog ethnic metal)
www.gardenwallband.com
con Manuela Tadini (attrice)

NichelOdeon
(dark avant prog with theatrical attitude)
www.myspace.com/nichelodeonband
con Giulia Caruso (body painter)

Sciarada
(cinematic ambient psych prog music)
www.myspace.com/sciarada01
con Raffaello Regoli e Marcella Fanzaga (danza)

Nell'arco della serata sarà presentato in anteprima assoluta il progetto internazionale
InSonar
(extreme vocal and electronic research)
con la partecipazione di Vincenzo Zitello, Walter Calloni, Michele Bertoni (Bondage), Alex Stangoni, Stefano Ferrian, Andrea Quattrini e della Compagnia FragilePoesia (danza).

Videoarte a cura di Marco Iacobelli

Soundscapes a cura di Andrea Illuminati, Alessandro Seravalle, Luca Pissavini e Alex Stangoni


LE BAND NichelOdeon, Garden Wall, Labirinto di Specchi e Sciarada
AVRANNO IL PIACERE DI PRESENTARE IL PROPRIO REPERTORIO E DI SUONARE UNA TRACCIA TRATTA DA UNA COLONNA SONORA DI TIM BURTON CON INTEGRAZIONE DI PROIEZIONI VIDEO E PERFORMANCE ARTISTICHE ISPIRATE ALL'IMMAGINARIO DEL REGISTA STATUNITENSE E REALIZZATE IN TEMPO REALE!

Banchetto vinile e rarità
Gadgets

INGRESSO GRATUITO

Puoi scaricare la locandina QUI

Info:
Tel: 3402473626 / 039 623853
E-mail: nichelodeon@gmail.com / info@bloomnet.org
WEB: www.bloomnet.org

Indirizzo: Via Curiel, 39 - MEZZAGO
Google Maps: http://g.co/maps/stwtk



SPARKLE IN GREY "Mexico" (LIZARD CD 0076)

SIG-MexicoTerzo disco per gli SPARKLE IN GREY, impregnato di suggestioni strumentali post-rock e atmosfere cinematiche avvicinabili a certi God Speed You Black Emperor!, Labradford, Black Heart Procession.
Tra sperimentazione, echi kraut-rock, visionarie derive new wave e tentazioni psichedeliche, "Mexico" è un lavoro di ardua definizione, spesso dai toni cupi, caratterizzato da un violino malinconico, spleen di chitarre e piano, intrusioni di tromba, laptop, samples e cornamuse. 
Un titolo che significa fuga e rifugio, tutt'altro che rassicurante, sopratutto sette brani per quasi un'ora, tra allucinazioni desertiche, ciondolanti movenze western e lande sconfinate. Viaggio inquieto per la mente!  
 
 
Discografia:
"Nefelodhis" (con Maurizio Biachi), CD 2007 
"A Quiet Place", CD 2008
"Whale Heart, Whale Heart" (con Tex La Homa), LP 2010



OUTOPSYA "Fake"
(LIZARD CD 0080)

OUTOPSYA.Fake
11.11.11
Un doppio album con 11 brani per cd, un disco viola e uno nero, un'ora e mezza di musica disturbante, ossessiva, impervia.
E' il segreto di Fake, il nuovo album degli OUTOPSYA (OUT Of PSYchical Activity), il duo trentino che torna a due anni dall'apprezzato debutto di SUM, pubblicato da Videoradio nel 2009.
Dopo due anni di lavoro in studio - intervallati da numerosi progetti in campo extramusicale come il cinema - gli OUTOPSYA confezionano un disco coraggioso e complesso.


Anche in Fake i componenti del duo Luca Vianini (chitarre, voci, synths e batteria) e Evan Mazzucchi (basso e violoncello) confermano un approccio meditato, rigoroso e denso di idee e collegamenti colti, a partire da una "numerologia inconsapevole":
"Fake è nato come un’unica composizione che, un po’ per comodità e un po’ per caso, abbiamo diviso in 22 brani! Fortuna volle che con 11 tracce in ogni cd le durate complessive dei due dischi risultassero quasi uguali! Queste casualità combinate con una serie di altre coincidenze ci hanno poi fatto optare per l'11-11-11 come release date che cade a pennello! Quindi in un certo senso potremmo dire che siamo stati guidati inconsciamente dai numeri!".
 
Nata come colonna sonora del film muto di Rupert Julian Il fantasma dell'opera (1925), Fake è un'opera che, a differenza di SUM, gioca più sulle atmosfere, sull'elettronica espressiva ed evocativa. Concepito proprio come unica traccia di novanta minuti, il nuovo visionario lavoro degli OUTOPSYA si affranca dai risultati "post-fusion" del suo predecessore per esplorare con originalità territori avant-rock e neo-psichedelici senza dimenticare la lezione di Frank Zappa, Mr. Bungle e King Crimson.

Distribuzione Btf, GT Music Distribution, PickUp Export, Eventyr Records, Ma.Ra.Cash Records, disco disponibile sui principali canali digitali.

Informazioni:

OUTOPSYA Myspace:
http://www.myspace.com/outopsya

OUTOPSYA su Facebook:
http://www.facebook.com/outopsya

Ufficio stampa Synpress44:
http://www.synpress44.com



GIANLUCA MILANESE - NICOLA ANDRIOLI "Tessere" (LIZARD CD 0078)

Milanese-Andrioli-Tessere
"Tessere" è il nuovo progetto discografico a cura del duo Nicola Andrioli (pianoforte) e Gianluca Milanese (flauto).

Attivi sulla scena musicale nazionale ed internazionale da 20 anni, i due musicisti si ritrovano per dar vita ad uno spettacolo musicale incentrato sulle possibili sfumature timbriche dei loro strumenti.
Tutte le composizioni originali sono frutto del percorso musicale che ha caratterizzato la strada dei due musicisti fino ad ora: dalla musica classica al jazz, dalla popolare alla sperimentazione più radicale.
Il risultato è una vera e propria tavolozza di suoni che di volta in volta si compongono per creare paesaggi sempre nuovi.
Tessere ha in realtà un doppio significato: tessere come tasselli di un mosaico variopinto e tessere come ordire una trama musicale basata sull’interplay e sulla ricerca timbrica.




SITHONIA "La soluzione semplice"  (LDV 004)

Sithonia-SoluzioneI Sithonia sono tornati!!!
La storica band bolognese, fra i protagonisti della scena neo-prog italiana negli anni '80 e '90, ritorna con un disco tutto nuovo di brani inediti, a tredici anni da "Hotel Brun". Ed è un ritorno in ottima forma, forte del tipico sound sinfonico dal respiro seventies che da sempre ha caratterizzato la musica dei Sithonia.
"La soluzione semplice" rafforza la saga dei Sithonia, assolutamente degno dei loro momenti migliori ("Spettacolo annullato" del 1992 è ritenuto dalla critica il loro disco più importante), ricco di spunti e variazioni sul tema, sin dalla malinconica "Treni di passaggio", toccando probabilmente il vertice compositivo nei 22 minuti di "Cronaca persa", brano di spicco e già ascrivibile fra i momenti migliori di sempre del sestetto felsineo.
La spiccata impronta sinfonica tastieristica (con dispiegamento di piano, organo e mellotron), le aperture melodiche Genesisiane, alternate a momenti più ritmici e rockeggianti, trovano grande ispirazione, riflettendosi nei testi esistenzialisti di Paolo Nannetti, da sempre valore aggiunto dei Sithonia. Per questo la Locanda del Vento (side-label della Lizard dedita a fragranze prog rock tipicamente italiane) è particolarmente orgogliosa di ospitare anche i racconti dei Sithonia, preziosi alfieri del progressive rock italiano... da oltre venticinque anni.

"...abbiamo capito che era giunto il momento di percorrere un'altra passeggiata "lungo il sentiero di pietra" per il quale ci incamminammo ormai più di 25 anni fa. E La nascita delle nuove canzoni è avvenuta nel giro di pochi mesi, in modo del tutto spontaneo, come tutto ciò che si sa deve avvenire e puntualmente accade"
(Paolo Nannetti - Sithonia)

Discografia:

1989 "Lungo il sentiero di pietra"
1992 "Spettacolo annullato"
1994 "Folla di passaggio" (live)
1995 "Confine"
1998 "Hotel Brun"
2011 "La soluzione semplice"

Sithonia Official Website



MERME - "Live in Singakong" (LIZARD CD 0074)

Merme-LiveVincitori dell'Unconventional Music Contest di Pisa, figliocci inconsapevoli dei King Crimson più schizoidi e matematici del periodo "Thrack" (and Thrackattack) e degli Zu (senza fiati), i toscani Merme esordiscono con un live in studio dal vibrante ed ipervitaminico noisy-math-rock strumentale, caratterizzato da un eccellente interplay basso-chitarra-batteria, pulsanti deviazioni ed obliquità ritmiche e schegge psichedeliche.
"Live in Singakong" snocciola otto brani mozzafiato, come un interminabile, vertiginoso saliscendi su un deragliante ottovolante. Un sound incendiario, ossessivo, sempre avvincente, a caratterizzare un interessante nome nuovo sulla scena underground avant-rock italiana.


Merme on Myspace



AIRPORTMAN "Nino e l'inferno"  (LIZARD CD 0073)

Airportman-NinoOgni disco degli Airportman è un racconto dell'anima, sussurrare di chitarre ad accompagnare rintocchi e melodie struggenti di pianoforte, a dispiegare immagini, stavolta arricchito da una batteria perfettamente calata nelle ambientazioni di questa sorta di colonna sonora per una storia vera, dolorosa, ai margini.
"Nino e l'inferno" è il nono disco degli Airportman, dopo la parentesi di "Weeds" con Tommaso Cerasuolo.
Si aggiunge alla formazione storica, composta da Giovanni Risso, Marco Lamberti e Paolo Bergese, il batterista-rumorista Francesco "Frank" Alloa che lascia la sua impronta nelle ritmiche, creando suggestioni care ai primi Talk Talk o al lavoro solista di Mark Hollis.
Tutto il disco viene concepito come colonna sonora al racconto "Nino e l'inferno" scritto da Giovanni Risso, temi difficili e dolorosi: la società odierna, la malattia improvvisa, la solitudine...
Un viaggio autentico e crudo visto con gli occhi di Nino, "vero individuo di questi cazzo di anni zero".
Gli scenari musicali sono più dilatati, i brani generalmente più lunghi.
Come dice Loris di Lizard: "Il disco progressive degli Airportman".
Al termine delle otto tracce un regalo di Stefano Giaccone a narrare l'intero racconto sulle immagini vere dell'incontro con Nino.

Dedicato a Nino ed alla sua storia....continua a lottare!

Airportman Official Website



GARDEN WALL "Assurdo"   (LIZARD CD 0071)

Assurdo-CoverGarden Wall e Lizard, un incontro fatale, evidentemente inevitabile!
La storica band friulana giunge al suo ottavo disco, il più eclettico, il più visionario, probabilmente la sua più alta vetta creativa ed artistica.
"Assurdo" esprime l'anima più oscura, realmente progressive, con le consuete propensioni avant-garde-metal già palesate negli anni 2000, tuttavia attenuate in favore di atmosfere notturne, variegate e psichedeliche.
Per i Garden Wall e il suo leader Alessandro Seravalle, uno straordinario viaggio nelle tenebre della mente umana, tra delirio, nichilismo, cambi di scena, citazioni letterarie e.....grande musica.
 
"Assurdo" potrebbe essere l'incubo di ciascuno di noi, in cui lasciarsi andare....e potrebbe diventare un'esperienza indimenticabile

Garden Wall Official Website



RUNAWAY TOTEM "Le Roi du Monde"  (LIZARD CD 0075)

Runaway_Totem_Copertina_Le_Roi_du_MondeUn capolavoro assoluto!  Dopo oltre vent'anni di attività e ben otto dischi, sempre notevoli ed apprezzati dalla critica, i Runaway Totem proseguono senza sosta il proprio viaggio atemporale e raggiungono vette espressive di stupefacente forza evocativa, finora persino inconsuete.
"Le Roi du Monde", ovvero il terzo ed ultimo movimento di 4 Elementi 5, dopo i già notevoli presagi di "Manu Menes", assurge a livelli monumentali, arricchito dalla straordinaria presenza del Modern Totem Ensemble (violino, violoncello,
contrabbasso, flauto, oboe, tromba, trombone, vibrafono).

Cahal de Betel (voce, chitarre, tastiere) consolida il proprio ruolo di cerimoniere e compositore particolarmente ispirato, affiancato da Giuseppe "Dauno" Buttiglione (basso), Tipheret (batteria), Issirias Moira Dusatti (voce) e dalle nuove presenze di Anbis-Ur Marco Zanfei (piano, tastiere) e Raffaelo "Re-Tuz" Regoli (voce, diplofonie, non a caso affine a Demetrio Stratos, a cui dedica da anni la rassegna "Omaggio a Demetrio Stratos").
I 32 minuti de "Il Giardino del Nocciolo e del Melograno", introdotti dal recitato del poeta Abid Mohamed, sono pregni di grande tensione, suggestive ambientazioni tra progressive colto dagli arguti rimandi settantiani ed echi neo-classici, in un crescendo spettacolare che esplode in ossessive progressioni Magmatiche. Un forte sentore di presagio, in un incedere ipnotico, incombente, ne avvolge il finale, e caratterizza anche i quasi 30 minuti della movimentata "La Città Azzurra", lasciando alla dolce ed ancestrale "Le Marriage
du Soleil et de la Lune" il compito di separare le due lunghe suites.

Runaway Rotem Official Website



GRAN TURISMO VELOCE "Di carne, di Anima" (LIZARD CD 0072)

Gran_Turismo_Veloce"Di Carne, di Anima", primo disco dei Gran Turismo Veloce, oscilla tra due poli ben noti: tradizione e innovazione.
Scoperto da Samuele Santanna dei Raven Sad, il gruppo toscano utilizza il rassicurante sapore vintage del progressive d'annata - caratterizzato da organi hammond, moog e mellotron - per una personalissima rivisitazione del genere che approda ad architetture sonore di grande freschezza e dinamicità. 
Espressione di un moderno progressive memore del passato, che abbina leggerezza e sinfonicità a eleganti incursioni hard-prog, attingendo e riaggiornando la lezione del rinomato prog italiano.
"Di Carne, di Anima" è un lavoro che dimostra subito la sua riuscita pur essendo in grado di migliorare a ogni ascolto, rivelando gradualmente la gratificante complessità della
sua costruzione, segno di una innegabile perizia tecnica, di una sorprendente maturità e di un gusto originalissimo.
GTV novelli alfieri del suono PFM? Sì, in parte, al di là di storiche curiose sigle, con la forza della tradizione melodica italiana, proiettata con nuovo slancio e nuove suggestioni nel terzo millennio

Gran Turismo Veloce on Myspace



LABIRINTO DI SPECCHI "Hanblecheya" (LIZARD CD 0070)

CopertinaFinalmente disponibile il primo disco dei LABIRINTO DI SPECCHI, atteso debutto dal fascino particolarmente arcano e visionario, arricchito dalla presenza alla voce narrante di PAOLO CARELLI, storico poeta e narratore dei PHOLAS DACTYLUS.
"Hanblecheya" è un magico incrocio tra sonorità progressive sinfoniche e psichedelia a tinte space, da cui un sorprendente connubio stilistico:
"Porcupine Tree meets Pholas Dactylus", ma non solo. Un lungo viaggio in sette atti, con ampi orizzonti sonori tastieristici, cambi ritmici, rintocchi di piano, esplosioni chitarristiche, accompagnati da un malinconico violoncello.
La prima immagine è un'onirica danza tribale degli indiani d'America, alla cui
spiritualità è dedicato il disco, come un rituale sciamanico proiettato e
riverberato nel cosmo.
Progressive, psichedelia e rarefazioni post-rock, un crocevia dal respiro
meraviglioso ed ancestrale. Una nuova grande prog band italiana e il
sorprendente ritorno della voce di Paolo Carelli.

Labirinto Di Specchi on Myspace



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