KOSMOS  “Ajan Peili”

VADE ARATRO “Agreste celeste”
26 Dicembre 2020
KOSMOS  “Ajan Peili”                  (LIZARD CD 0171)
barcode: 8003102201711
Lizard Records è lieta e orgogliosa di accogliere nel proprio catalogo il quinto album dei finlandesi KOSMOS “Ajan Peili”.
Ajan Peili”, ovvero “Lo specchio del tempo” è un altro magico scrigno che racchiude le tipiche atmosfere psych-folk-prog con forti connotazioni seventies della band di Turku.
Le incantevoli melodie del Mellotron, combinate con delicate chitarre acustiche, la dolcezza del flauto, del violino, del piano e del canto di Paivi Kylmanen diventano purezza e serenità di un suono pastorale, a tratti malinconico, proiettato su sentieri mistici e ancestrali.
Anche “Ajan Peili”, come in altri album precedenti, mette in rilievo le due diverse facciate dei KOSMOS: un lato a evidenziare dolcezza e leggerezza a tinte prog-folk (emblematica la toccante title-track in apertura) e un altro lato a mostrare una visionaria inquietudine attraverso una maggiore propensione psichedelica.
Questo seconda propensione trova stavolta la sua massima espressione nei quasi dodici minuti di “Mina Olen” (Io sono) preceduti dall’oscura parte recitata con sax teso e straniante di “Jatkuvuus” (Continuità), con un riff ossessivo di chitarra elettrica e il mellotron sempre protagonista. Uno dei pezzi più magnetici di sempre da parte dei KOSMOS !!

Elemento centrale sono i testi poetici e filosofici di Olli Valtonen.

lo specchio del tempo riflette il vuoto
chi è il re chi è lo stolto
qual è lo scopo del bene e del male
qual è il mistero delle tenebre e della luce
le persone vivono le loro vite
aprono e chiudono le porte
vivono e muoiono ma non lo sanno
e non tollerano ciò che è ancora invisibile
Ero il vecchio, ero il mare
Da bambino ero il sangue di Gesù
chi cammina accanto a te?
una mente aperta chiuderà le porte della paura
 
 

 

Lizard Records is pleased and proud to welcome the fifth album by the Finnish KOSMOS “Ajan Peili” in its catalog.

 

“Ajan Peili”, or “The mirror of time” is another magical casket that contains the typical psych-folk-prog atmospheres with strong Seventies connotationsof the Turku band. The enchanting melodies of the Mellotron, combined with delicate acoustic guitars, the sweetness of the flute, the violin, the piano and the song of Paivi Kylmanen become the purity and serenity of a pastoral sound, at times melancholy, projected on mystical and ancestral paths. Even “Ajan Peili”, as in other previous albums, highlights the two different sides of KOSMOS: one side to highlight sweetness and lightness in prog-folk shades (the touching title track is emblematic) and another side to show a visionary restlessness through increased psychedelic propensity This second propensity finds its highest expression this time in the almost twelve minutes of “Mina Olen” (I am) preceded by the obscure recited lyrics with tense and mysterious sax of “Jatkuvuus” (Continuity), with an obsessive electric guitar riff and the mellotron always protagonist. One of the best track ever from KOSMOS !!

Central element are the poetic and philosophical lyrics of Olli Valtonen.
 

 

the mirror of time reflects emptiness
who is the king who is the fool
what is the purpose of good and evil
what is the mystery of the darkness and the light
people live their lives
they open and close doors
they live and they die
but they do not know
and do not tolerate
that what is yet invisible
I was the old man i was the sea
I was a child i was the blood of Jesus
who walks beside you?
an open mind will close the gates of fear

 
Discography:
2005 “Tarinoita voimasta”
2007 “Polku”
2009 “Vieraan Taivaan Alla”
2013 “Salattu Maailma”
2019 “Ajan Peili”
2020 “Ajan Peili” (Lizard Records)