AIRPORTMAN|EGIDIOMARULLO “Erva de ientu”

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16 Gennaio 2026

AIRPORTMAN– EGIDIO MARULLO “Erva de ientu”                              (LIZARD CD 0203) barcode: 8003102202039

“Erva de ientu” : significa erba di vento in dialetto salentino, l’appellativo con cui in gergo gli
anziani chiamavano la vegetazione spontanea che nasce sulla riva o meglio sulle dune a due passi

dal mare e che riesce a radicarsi nella sabbia nonostante un’apparente fragilità resiste alla
tramontana (sul versante adriatico), alla salsedine e all’uomo.
E’ il titolo del nuovo lavoro di Airportman con Egidio Marullo.
Un incontro di musica e pittura, l’una ad influenzare l’altra, un lavoro di ricerca e resistenza,
“apparente fragilità resistente alla tramontana, alla salsedine e all’uomo”

Buon ascolto e buona visione !
“Erva de ientu” means “wind grass” in the Salento dialect, the slang term used by elders to refer to the spontaneous vegetationthat growson the shore, or rather on the dunes a stone’s throw from the sea, and which manages to take root in the sand despite its apparent fragility, resisting the northern wind (on the Adriatic side), the salt air, and man. This is the title of Airportman’s new work with Egidio Marullo. A meeting of music and painting, each influencing the other, a work of research and resistance, “an apparent fragility resistant to the north wind, the salt air, and man.”Enjoy listening and watching!

Il progetto dei roatesi Airportman ha radici profonde, tenaci come certe piante che crescono nei luoghi più improbabili.
Una musica che si muove tra minimalismo evocativo, camerismo rarefatto e un post-rock intimo,quasi sussurrato, in cui ogni nota sembra incidere più spazio che suono. Nasce così una collaborazione in cui i sei brani del disco corrispondono ad altrettanti quadri, raccolti in uno splendido cartonato in formato maxi 18×18 cm. Un oggetto pensato per essere guardato e toccato, oltre che ascoltato. 

Erva De Ientu è tutto questo e qualcosa di più: un disco-ammasso di emozioni sottili, un attraversamento lento in cui ogni suono sembra voler custodire un frammento di paesaggio, un movimento d’aria, un ricordo che riaffiora senza preavviso. È un dialogo intimo tra immagini e musica, un luogo in cui l’ascoltatore non è chiamato a capire, ma a lasciarsi attraversare, a rimanere dentro le sfumature, dentro i silenzi, dentro quelle vibrazioni che sfuggono alle definizioni.

C’è una delicatezza che non è fragilità, ma scelta. Una cura che non si impone, ma accompagna. Ogni brano è una porta socchiusa su un mondo minimo, un mondo che vive di ombre, di respiri, di gesti appena accennati. Eppure proprio in questa apparente semplicità nasce la forza del lavoro: una forma di resistenza poetica che non ha bisogno di alzare la voce, perché la sua verità sta nel dettaglio, nella sfumatura, nella sabbia che, nonostante il vento, trova comunque un modo per tenere radici.

Erva De Ientu è un luogo da abitare più che un album da consumare. Un piccolo avamposto emotivo che resta lì, sulla linea sottile tra terra e mare, ricordandoci che anche ciò che sembra più effimero può diventare casa.(Luca Paoli – Redapolis Music)
The Airportman project, born in Roata, has deep roots—tenacious like those plants that manage to grow in the most unlikely places.
A music that moves between evocative minimalism, rarefied chamber atmospheres, and intimate, almost whispered post-rock, where every note seems to carve out more space than sound. From this encounter comes a collaboration in which the six tracks correspond to six paintings, collected in a beautiful oversized 18×18 cm cardboard sleevean object meant to be looked at and touched, as much as listened to.

Erva De Lentu is all this, and something more: an album-cluster of subtle emotions, a slow traversal in which every sound holds a fragment of landscape, a movement of air, a memory resurfacing without warning. It is an intimate dialogue between images and music, a space where the listener is not asked to understand, but to let themselves be crossed—by nuances, by silences, by those vibrations that resist definition.

There is a delicacy here that is not fragility, but intention. A form of care that does not impose itself, but accompanies. Each track is a half-open door onto a small world—a world made of shadows, breaths, gestures barely hinted at. And yet, it is precisely within this apparent simplicity that the strength of the work emerges: a quiet form of poetic resistance that doesn’t need to raise its voice, because its truth lives in the details, in the shade, in the sand that—despite the wind—still finds a way to hold its roots.Erva De Ientu is a place to inhabit, more than an album to consume. A small emotional outpost resting on the thin line between land and sea, reminding us that even what seems most ephemeral can become home.(Luca Paoli – Redapolis Music)


“erva de ientu” : significa erba di vento in dialetto salentino, l’appellativo con cui in gergo gli

AIRPORTMAN è un progetto musicale che nasce nell’estate 2003 da RISSO Giovanni e

LAMBERTI Marco.

Quell’estate a conclusione di alcune sessioni strumentali, nasce il progetto

AIRPORTMAN e registriamo un primo cd-demo dal titolo “2.45 am”,

Il progetto è interamente strumentale e da allora ha continuato a stampare nuovi

lavori a cadenza annuale, sulle coordinate del “post-rock” per dare un

indicazione.

Trovate alcuni dischi su Spotify

Componenti:

RISSO Giovanni,(chitarre, sinth, etc.) Via Papa Giovanni XXIII 2, Roata Chiusani,

12044 Centallo

LAMBERTI Marco,(chitarre, piano, basso, etc.)

BERGESE Paolo, (sinth, rumori, etc.)

Dei nostri lavori hanno detto:

Recensione di Sergio Porracchia:

“scarne forme musicali post-cantautorali, atmosfere sospese vicine a certo

immaginario musicale americano recente, rumori appena percettibili e disturbi

attraverso l’etere.

La struttura, nonostante la rarefazione sonora, è solida. Sono state infatti

impegnate cure ed attenzioni particolari alle sfumature, le dinamiche dei suoni,

l’afflato strumentale e lo sviluppo musicale.

Questo fa il paio con un parco strumenti davvero stringato: chitarra e pianoforte

soprattutto. A parte un paio di episodi, non compaiono voci ma le tracce sono

affiancate dai testi inclusi nel libretto.

Ne scaturisce così una musica dalle fortissime suggestioni e dall’intensa capacità

evocativa.“

Recensione Blow up di giugno 2003:

“Airportman sono Giovanni RISSO e Marco Lamberti. Fanno musica per incontri (o

abbandoni)notturni. Colonne sonore da sceneggiato (quello della nostra vita),

corrette da quanto è successo nel rock negli anni. Cadenze post, citazioni varie,

non so, Black Heart Procession (Ogni santo giorno) un po’ di elettronica. Ma senzamorbosità. Tutto umano, diretto, toccante. Il pianoforte e/o l’intreccio delle

chitarre generano quelle melodie che sono allo stesso tempo sogni, ricordi e la

perplessità del giorno a venire. Per dieci delle undici tracce nel booklet viene

riportato il testo, ma all’ascolto ne ho incontrato solo due: ne “l’ammaestratore

di ombre” ( il tono caldo di una voce di un padre?..) e in 2,45 am, un morso

femminile, un paio di versi e basta. Il resto mi è toccato leggermelo da solo. Va

bene così: alle 2.45 am, spesso, si è molto soli e riesci a sentire solo le voci

di dentro.”

Per contatti: AIRPORTMAN presso RISSO Giovanni, Frazione Roata Chiusani, Via Papa

Giovanni XXIII 2, CENTALLO (CUNEO) 338/8193612.

e-mail info@airportman.com studio_risso@tiscali.it

sito www.airportman.com

DISCOGRAFIA

2.45 A.M 2002

Di terra e d’ombra 2003

Inverno in divenire 2004

Son(g) 2005

Off 2007

Rainy days 2007

Letters 2008

The road 2009

Weeds 2009

Nino e l’inferno 2010

Modern 2012

David 2014

Anna e Sam 2016

Dust & Storm 2017

Ca-pez-zà-gna 2018

Il paese non dorme mai 2020

ACROSS THE FLATLANDS 2021

IL RACCOLTO 2022

LA CHIARA PRESENZA 2023

ED E’ SUBITO AUTUNNO 2024

ERVA DE IENTU 2025

Giovanni Risso

Marco Lamberti

https://egidiomarullo74.wixsite.com/egidiomarullo

Egidio Marullo

Pittore e musicista, classe 1974, sin dai primi anni di attività si occupa di interazione tra i diversi linguaggi artistici, soprattutto musica e arti visive. Nel corso della sua vicenda artistica partecipa a svariate collettive; diverse performances pittorico – musicali, poesia verbo-visiva e mostre personali tra cui “Senza vela”,  “Primo canto alla macchia”, “Germinale”. È artista di riferimento e artwork creator dell’etichetta discografica Lizard Records di Treviso. Collabora stabilmente con la rivista internazionale di critica dei linguaggi di ricerca UTSANGA e con il coordinamento di autoproduzioni desuonatori. È illustratore per la casa editrice Kurumuny. Firma la regia di videoclip musicali di pittura animata per autori quali Ninfa Giannuzzi, Antonio Castrignanò, Valerio Daniele, Francesco Massaro. Marullo eè anche  Performer visivo e autore di iopere scenografiche di “pittura temporanea”, collabora stabilmete con la polistrumentista iraniana Shadi Fathi nel progetto AZADI. Dal 2023 è presente tra gli artisti presenti al Maelstrom fiEstival di Bruxelless

 Dal 2008 è docente in ruolo di dI Disegno e Storia dell’Arte e formatore per il Piano Nazionale Scuola Digitale Regione Puglia nell’area artistica.