QUARTO VUOTO “Illusioni”

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20 Ottobre 2017

QUARTO VUOTO   “Illusioni”

(LIZARD CD 0129)

Ritornano i QUARTO VUOTO, attesi dai progsters più attenti alle nuove realtà, dopo i notevoli riscontri ottenuti col mini-album d’esordio del 2014 (molto apprezzato ad esempio su Progarchives).

“Illusioni” è un ritorno che sancisce la prova della maturità per la giovane band trevigiana: un concept in sei lunghi atti, voluto e concepito su percorsi totalmente strumentali, ricchi di atmosfere neo-prog, collocabili in zona Kscope.

Grande pathos a tinte prog-psichedeliche, modern-prog immaginifico dai riverberi space-fusion: introdotto dalla dolcissima, introspettiva leggerezza di “Nei Colori del Silenzio” tra fondali di tastiere e lievi arpeggi di chitarra, prendono corpo progressioni di particolare intensità con “Coscienza Sopita”, “Impasse” (movimentata eppure sognante), “Apofis”, “Due Io”.

Una menzione speciale meritano gli undici minuti di “Apofis” dall’attacco arrembante, ricca di variazioni, dall’incursione jazzistica del sax di Giulio Dalla Mora all’intimistica sospensione pianistica.

Tutto si acquieta (ma non troppo) con la conclusiva delicata melodia di “Tornerò”, esaltata anche dal violino dell’ospite Mauro Spinazzè.

“Illusioni” mette in luce soprattutto un convincente gioco di squadra, l’empatia tra il drumming tecnico e avvincente di Nicola D’Amico, le precise tessiture del basso di Edoardo Ceron, i colori mai eccessivi e la profondità delle tastiere di Mattia Scomparin e il fantasioso guitar work di Luca Volonnino, sempre proteso tra richiami del passato e modernità . Pregevole interplay che diventa espressione lirica e visionaria.

Progressive rock attuale, con nuova freschezza, eppure antico nella sua concezione, libero di volare (e far sognare), senza confini !!

QUARTO VUOTO is back, expected by the prog fans who are most attentive to the new bands, after the remarkable achievements of the debut album of 2014 (much appreciated, for example, on Progarchives)

“Illusions” is a return that proves the maturity test for the young band of Treviso: a concept in six long acts, intended and conceived on totally instrumental paths, rich of neo-prog atmospheres, close to Kscope area.

Great pathos in prog-psychedelic colors, imaginative modern-prog witjh space-fusion reverberations: introduced by the sweet, introspective lightness of “Nei Colori  del Silenzio” between keyboards and small guitar arpeggios, they take on progressions of particular intensity with “Coscienza Sopita”, “Impasse” (rhythmic and dreamy at the same time), ” Apofis “, “Due Io”.

A special mention deserves the eleven minutes of “Apofis” from the arremal attack, full of variations, from the jazz mood of the sax of Giulio Dalla Mora to the intimistic piano suspension.

Everything gets tired with the concise melody of “Tornerò”, exalted by the violin of the guest Mauro Spinazzè.

“Illusions” particularly reveals a convincing interplay, the empathy between Nicola D’Amico’s technical and compelling drumming, Edoardo Ceron’s bass textures, the never-overstanding colors and depth of Mattia Scomparin’s keyboards and the imaginative guitar work by Luca Volonnino, always outlined in past and modern times. Precious interplay that becomes lyrical and visionary expression.

Progressive rock, with new freshness, yet ancient in its conception, free to fly (and make dreams), without borders!