PAOLO NANNETTI “Cronache dalla zona est”

ORQUESTA METAFISICA “Hipnotizados”
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METRONHOMME “4”
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PAOLO NANNETTI  “Cronache dalla zona est”      (LF CD 016)

barcode: 800313220166

“Cronache dalla zona est” è il primo album solista di PAOLO NANNETTI, autore e fondatore della storica prog-band bolognese SITHONIA, fra i protagonisti della rinascita della scena progressive italiana negli anni 80, attivi fino al 2012.
Dopo l’esperienza coi MESEGLISE (2 album pubblicati da Lizard Records), si ricongiunge in qualche modo il filo di un percorso iniziato negli anni 70 con lo spirito di quel decennio, dalle propensioni cantautorali alle atmosfere progressive.

Coadiuvato da Alberto Celommi (chitarra elettrica), Maurizio Lettera (batteria e percussioni), Maria Robaey (violino), Marco Giovannini (cori), Paolo Nannetti (voce, tastiere, chitarre acustiche, ukukele) realizza un album intimistico, a tinte pastello, in cui è nitida l’anima poetica che ha da sempre contraddistinto i Sithonia, con leggerezza, tra ricordi e odierna consapevolezza.

 
“Cronache dalla zona est” is the first solo album by PAOLO NANNETTI, author and founder of the historic prog-band SITHONIA from Bologna, one of the most important protagonists of the Italian progressive rock renaissance in the 80s, band active until 2012.
After the experience with MESEGLISE (2 albums published by Lizard Records), the thread of a journey that began in the 70s with the spirit of that decade, from songwriting propensities to progressive rock atmospheres, somehow rejoins.
Assisted by Alberto Celommi (electric guitar), Maurizio Lettera (drums and percussion), Maria Robaey (violin), Marco Giovannini (choirs), Paolo Nannetti (vocals, keyboards, acoustic guitars, ukukele), made an album intimistic with pastel colors, in which the poetic soul that has always characterized Sithonia, with lightness, memories and today’s awareness is clear.
Dopo le esperienze con i Sithonia e i Meseglise ho sentito sempre più forte il bisogno di non nascondermi dietro a niente , buttando  dentro musica, parole e arrangiamenti, ma in prima persona, senza esigenza alcuna se non quella di riprovare il gusto musicale della mia adolescenza, ma con l’esperienza e i mezzi che oggi  permettono di realizzare musica anche artigianalmente, come in realtà ho poi sempre fatto. Nascono così le “Cronache dalla zona est “, 8 canzoni, due strumentali sullo stesso tema (in apertura e chiusura) e 5  brevi passaggi che riprendono alcuni dei temi delle canzoni. Mi piace pensare che in questo disco riprendo il filo del discorso non dei Sithonia o dei Méséglise, ma di quello che sono stato dai miei 16 anni ricordati in “Diario 74”  ad oggi,  cantando i luoghi della città e delle colline, le strade di periferia di tanti anni fa, i tetti delle case del centro , le strade  notturne del rione Cirenaica che si trasformano in teatri di improbabili approcci dance, oltre  i varchi e i confini dell’età, invisibili e leggeri. Alla fine di questo percorso rimane un vecchio che sorride, nella calma e nel tepore della sera, certo sarebbe bello così….(Paolo Nannetti)
After the experiences with the Sithonia and the Meseglise I felt ever stronger the need not to hide behind anything, throwing in music, words and arrangements, but in first person, with no need whatsoever than to try again the musical taste of my adolescence, but with the experience and the means that today allow to make music also by handcraft way, as in reality I have always done. This is how “Cronache dalla zona est” is born, 8 songs, two instrumental on the same theme (opening and closing) and 5 short passages that reflect some of the themes of the songs. I like to think that in this record I take the thread of the discourse not of Sithonia or Méséglise, but of what I have been from my 16 years remembered in “Diario 74” to today, singing the places of the city and the hills, the streets of outskirts of many years ago, the roofs of the houses in the center, the night streets of the Cirenaica district that turn into theaters of improbable dance approaches, beyond the gaps and boundaries of age, invisible and light. At the end of this journey, he remains an old man who smiles, in the calm and warmth of the evening, certainly it would be so beautiful …. (Paolo Nannetti)