PROMETHEO “D’un fuoco rapito, d’un giovane uomo, di un amore insensato”

AIRPORTMAN / FABIO ANGELI “Il paese non dorme mai”
11 Gennaio 2020
DAVIDE CAMERIN & INCROCIO MANZONI + PAOLO NANNETTI
19 Febbraio 2020
Col primo album i pugliesi PROMETHEO fanno breccia da subito fra le nuove fra le nuove, brillanti realtà del progressive rock italiano: pathos, melodie, sinfonicità con nitidi rimandi all’epopea seventies, assommati ad un’avvincente energia ed epicità dai toni medieval-prog.
Esordio rivelazione del prog italiano !!
Nati ben 11 anni fa, i Prometheo si sono sin da subito ispirati al mito del Titano, celebre per il furto del fuoco agli dei olimpici, e al rock progressivo di Genesis e Banco del Mutuo Soccorso, scegliendo la forma del concept per narrare una storia che si perde nel mito e nella leggenda. D’un fuoco rapito, d’un giovane uomo, d’un amore insensato, realizzato anche grazie al supporto di Puglia Sounds, vede il quintetto formato da Andrea Siano (pianoforte, organo e synth), Andrea Tarquilio (voce), Alessandro Cellamare (batteria), Andrea Maddaloni (basso) e Alessandro Memmi (chitarra), dare vita ad un lavoro dove la preponderante anima prog si fonde con delicati passaggi folk in odore di Fabrizio De Andrè e Angelo Branduardi. Un esordio sicuramente interessante e che non potrà non suscitare curiosità per chi ama certe sonorità vintage, figlie dirette di Yes e P.F.M. Già l’artwork è in qualche modo, per la sua immaginifica vocazione, sinonimo di progressive e il contenuto di pezzi come Una prigione d’aria e Guerra dei Titani sono la dimostrazione dell’assoluto rispetto dei baresi per la grande stagione settantiana. La bravura tecnica della band ben si sposa con la capacità di scrittura e con testi, che visto l’argomento trattato, risultano ridondanti e da leggere con attenzione, la stessa che va posta ad un prodotto che pur non presentando variazioni sul tema risulta encomiabile e affascinante per tutta la sua durata. (Luigi Cattaneo – Progressivamente)
With the first album, the Apulian PROMETHEO immediately make their way among the new, brilliant bands of Italian progressive rock: pathos, melodies, symphonicity with clear references to the seventies, combined with a captivating energy and epic with medieval-prog tones .
Revelation debut of the Italian prog !!
 
Born 11 years ago, Prometheo were immediately inspired by the myth of the Titan, famous for the theft of fire from the Olympic gods, and the progressive rock of Genesis and Banco del Mutuo Soccorso, choosing the shape of the concept to tell a story that is lost in myth and legend. The quintet formed by Andrea Siano (piano, organ and synth), Andrea Tarquilio (vocals), Alessandro Cellamare, Andrea Maddaloni (bass) and Alessandro Memmi (drums), made also thanks to the support of Puglia Sounds (drums) give life to “D’un fuoco rapito, d’un giovane uomo,di un amore insensato” (made also thanks to the support of Puglia Sounds), a work where the preponderant soul prog merges with delicate folk passages in the smell of Fabrizio De Andrè and Angelo Branduardi.

A definitely interesting debut that cannot fail to arouse curiosity for those who love certain vintage sounds, direct daughters of Yes and P.F.M. Already the artwork is in some way, for its imaginative vocation, synonymous with progressive and the content of pieces such as “Una prigione d’aria” and “Guerra di Titani” are the demonstration of the absolute respect of the band from Bari for the great seventies season. The technical skill of the band goes well with the ability to write and with texts, which seen the topic dealt with, are redundant and must be read carefully, the same that must be placed on a product which, while not presenting variations on the theme, is commendable and fascinating for its entire duration. (Luigi Cattaneo – Progressivamente)